𝕍𝕚𝕧𝕀𝕟𝕍𝕖𝕣𝕕𝕖

💫𝕀𝕝 𝔻𝕚𝕒𝕣𝕚𝕠 𝕍𝕖𝕣𝕕𝕖 𝕕𝕚 𝔹𝕚𝕓𝕪💫

Cari lettori, innanzitutto mi presento! 😊….. Sono Roberta e vorrei parlarvi del mio Blog.

Tutto è iniziato nel 2016, quando mi avvicinai in un nuovo mondo; un mondo che non conoscevo, totalmente diverso da quello per la quale ero abituata; modificando il mio stile di vita, riguardo le mie abitudini alimentari ma soprattutto riguardo la scelta dei cosmetici e successivamente dei prodotti per l’igiene personale e della casa. Iniziai con l’alimentazione, prestando più attenzione alle etichette degli alimenti e dei prodotti di vario tipo, nel momento in cui dovevo fare la spesa.

La mia dieta è cambiata tantissimo, sono passata da una dieta povera di vitamine ad una dieta sempre più ricca in fibre, in vitamine e sali minerali… – Ricordo, anni fa, che il solo retrogusto di verdura quasi mi nauseava – Pian piano mi sono abituata ad introdurle tra le mie pietanze, con ricette fai da te a mio piacimento. Dopo un po’ di tempo iniziai a trarne dei benefici; mi aiutò soprattutto a migliorare la ritenzione idrica ( il più odioso cruccio di tutte noi donne 😝) e quindi a recuperare il mio peso ideale. Onestamente non è stato difficile come immaginavo, anzi, mi sono abituata subito a questa alimentazione anche grazie all’aiuto di spezie e salse gustose fatte in casa da me per condire verdure, ortaggi e insalata. Tutto ciò ha funzionato. 🙂

🌿 Orzo perlato, avocado, uova sode, pomodori datterini, arrosto morto di vitello con salsa barbecue, mais, riso nero e cous cous 🌿

Questo mio ” nuovo ” mondo biologico mi affascina sempre di più, giorno dopo giorno. La cosa più bella di questo stile di vita è il rispetto di noi stessi – curando la nostra persona fuori e dentro – e soprattutto il rispetto della Natura e dunque di tutto ciò che ci circonda. Perché noi siamo parte della Natura, siamo come gli atomi in una cellula! …..Possiamo pretendere di esser belli, sani e invecchiare al meglio se viviamo in un mondo sempre più inquinato ? Assolutamente no, tutto dipende SOLO da Noi, ovvero dalle nostre scelte!

Vi auguro una buona lettura! 😊

Rispetto per noi stessi e per il Mondo

Cari lettori. Il mio obiettivo è dunque quello di Ri-educare le persone ad uno stile di vita sano e naturale – Oggi chiamato Biologico – al fine di abbandonare pian piano tutti quei “prodotti” delle industrie odierne, fatti di materiali sempre più trasformati e lavorati in maniera chimica e artificiale, a lungo andare dannosi per la nostra salute oltre ad esser poco efficaci e in grado soddisfare poco le nostre esigenze .

Col termine “prodotti” faccio riferimento al prodotto delle aziende ovvero ciò che le aziende producono, dai prodotti alimentari ai cosmetici, fino ad arrivare agli involucri dei prodotti stessi.

Innanzitutto, sappiamo tutti che la plastica è il materiale più diffuso in tutto il mondo e presente ovunque nella nostra vita quotidiana. Non esiste certo in natura ma è il frutto della trasformazione del petrolio assieme altri elementi.

Essa viene prodotta in laboratorio impiegando in massima parte petrolio ed in minima parte altri elementi come carbone, cellulosa e gas naturale.

In questi ultimi anni per fortuna si stanno cercando di creare dunque varie strategie per cercare di inquinare meno l’ambiente; una di queste è la raccolta differenziata, volta a smistare diversi materiali tra cui plastica, vetro e alluminio, acciaio, carta e umido organico in bidoni appositi una volta che finiscono nella pattumiera; affinchè questi si possano appunto riciclare col vantaggio di recupero di materie prime ed energia e dunque minor prodotto finale destinato a inceneritori e discariche, preservando dunque l’ambiente.

Con la raccolta differenziata si cerca di educare le persone a rispettare il dono più prezioso che ci circonda chiamato Natura che è il nostro ecosistema. Esistono però vari tipi di plastica, alcuni di questi ad esempio, non sono riciclabili. E per questo è fondamentale conoscerne le diverse tipologie e sapere come trattarle quando si fa la raccolta differenziata. È inoltre importante sapere che la plastica può essere un materiale utilissimo per creare nuovi oggetti e ridare nuova vita ad altri oggetti che altrimenti finirebbero nella spazzatura.

UN PO DI STORIA….

Vi racconto in breve la “Storia della Plastica”

Tutto ebbe inizio nel lontano 1861 con il primo tipo di celluloide. L’inglese Alexander Parkes brevettò il primo materiale semi sintetico chiamandolo Parkesine, con il quale era possibile produrre manici e scatole, ma anche manufatti flessibili come i colletti delle camicie. Successivamente nel corso del 900 andò a diffondersi sempre di più.

Negli anni ’30 naque una vera e propria industria moderna della plastica. Il petrolio diventa la “materia prima” per la produzione della plastica e contemporaneamente vennero adottate tecniche di lavorazione più adatte alla produzione di massa, a cominciare dalla tecnica dello stampaggio.

Nel 1935 naque il primo nylon (poliammide) ad opera di Wallace Carothers, un materiale che si diffonderà con la guerra grazie alle truppe americane, trovando moltissimi usi.

Nel 1939 iniziò la produzione industriale dei primi PVC (copolimeri cloruro-acetato di vinile); e trovò maggior utilità ad esempio per produrre i primi dischi per ascoltare musica.

Negli anni ’50 furono scoperte le resine melammina-formaldeide: conosciuta con nome di “Fòrmica” e fu impiegata per produrre laminati per l’arredamento e stampare piatti e posate economici.

Negli anni 60 la plastica raggiunse una grandissima diffusione di massa. Questo nuovo materiale entrò nel quotidiano di milioni di persone, rivoluzionando abitidini e contribuendo cosi a creare uno “stile di vita più moderno”.

Nella vita contemporanea la plastica viene sempre più prodotta dalle industrie per realizzare prodotti in grado di soddisfare sempre di più le esigenze dei consumatori. Via via si diffuse sempre di più nel nostro pianeta.

Ogni anno nel mondo si producono 322 milioni di tonnellate di plastica, e purtroppo questa produzione è sempre più destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni anni. Si stima che già a partire dagli anni cinquanta, sono stati prodotti globalmente oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica.

Tutto ciò sta creando un grosso problema nell’ecosistema marino in quest’ultimo periodo. E non solo… Quest’ingente presenza di plastica è una grave minaccia non solo per la biodiversità e la salute ma anche per importanti settori economici, spece nel Mediterraneo, come pesca e turismo. Sottolineo inoltre che gli effetti dell’inquinamento da plastica nel Mediterraneo si ripercuotono su tutto il Pianeta, causando seri problemi tanto alla natura quanto alla salute umana. Dunque l’inquinamento spece in questi ultimi anni appunto, è responsabile di fenomeni di gravi cambiamenti climatici che pian piano stanno cominciando a verificarsi sul nostro pianeta.

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